Come correggere o integrare il CUP dopo l'invio

Feb 27, 2026
Mani che digitano "INVIO" sul laptop

Per i beneficiari di incentivi pubblici, al fine di rispondere al principio di tracciabilità delle spese sostenute con la copertura della sovvenzione, è fondamentale il dettaglio di tutti gli elementi identificativi che devono essere presenti nelle fatture elettroniche afferenti, a iniziare dal CUP - Codice Unico Progetto.

Una delle novità più attese è finalmente operativa: il servizio che permette di integrare o modificare il CUP nelle fatture già inviate al Sistema di Interscambio (SdI).

Cos'è il CUP e perché è obbligatorio?

Dal 1° giugno 2023, tutte le fatture elettroniche riguardanti l'acquisto di beni e servizi oggetto di incentivi pubblici devono obbligatoriamente riportare il codice CUP. Questo codice di 15 caratteri alfanumerici è essenziale per garantire la piena tracciabilità delle risorse pubbliche erogate dalle Pubbliche Amministrazioni.

In passato, l'omissione o l'errore nel riportare il CUP poteva causare gravi problemi burocratici, arrivando persino a compromettere l'erogazione dei contributi o a causarne la revoca.

La soluzione: l'integrazione post-emissione

Per rispondere a un'esigenza molto sentita dalle imprese, l'Agenzia delle Entrate ha attivato un servizio specifico che semplifica la gestione amministrativa. Grazie a questa funzione, non è più necessario richiedere al fornitore la riemissione del documento (operazione spesso complessa e onerosa in termini di tempo), ma è possibile intervenire direttamente sulla fattura già trasmessa.

Come funziona il servizio di integrazione?

Il processo è accessibile direttamente dal portale "Fatture e Corrispettivi" dell'Agenzia delle Entrate, seguendo questi passaggi:

  1. Accedere all'area dedicata alla consultazione delle fatture elettroniche.
  2. Individuare la funzione "Integrazione CUP" all'interno della sezione "Comunicazioni".
  3. Il servizio può essere utilizzato dal cessionario/committente o da un intermediario delegato.

Dettagli tecnici da ricordare:

  • Flessibilità: Il codice CUP può essere associato all'intera fattura oppure a una singola riga di dettaglio, a seconda della struttura dell'agevolazione o della presenza di più progetti finanziati.

  • Identificazione: Le fatture da integrare vengono individuate tramite l'identificativo SdI.

  • Correzione di errori: I codici inseriti tramite questo servizio possono essere successivamente eliminati in caso di ulteriore errore.

Questa novità rappresenta un passo avanti significativo nella semplificazione dei rapporti tra contribuenti e fisco, riducendo il rischio di perdere incentivi preziosi a causa di meri errori formali. È tuttavia fondamentale che i beneficiari di contributi pubblici monitorino attentamente le proprie fatture per assicurarsi che ogni spesa agevolata sia correttamente tracciata.

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